Quel giorno,ero newyorkese anch’io….

Decennale dell’ 11 settembre, quel fatidico giorno di folle disperazione che rimarrà per sempre stampato nel tessuto della mia memoria…

Sono trascorsi già dieci anni ma quelle immagini, a rivederle, sono sempre attuali: il fumo, il fuoco, il crollo, la corsa per le strade, le grida, l’intervento dei vigili del fuoco, nuovi eroi dei nostri tempi.

Mi trovavo a lavoro, era in corso una riunione. Una delle mie colleghe disse che dall’autoradio aveva appreso la notizia della caduta di un aereo a New York. Erano circa le tre del pomeriggio qui a Roma, le notizie erano discordanti e imprecise.  Ebbi un brivido solo al pensiero di un aereo con tante persone a bordo, che si schianta al suolo…e poi a New York! La GrandeMela, il Simbolo dell’America, dove cose come voli e trasporti in generale, funzionano sempre!   La nostra riunione fu interrotta poco più tardi, quando i telefoni cominciarono a squillare con un unico messaggio accorato: accendi la tv…è un disastro.

Mentre scrivo oggi, a distanza di tanto tempo, mi batte il cuore.

Il primo aereo che s’infila nella parte alta della prima torre colpita, il fumo nero del cherosene che alimenta l’incendio e le esplosioni a seguire. Poi la pioggia di detriti e di una miriade di fogli di carta: progetti, disegni, documenti di ogni genere e tipo, che andranno persi nell’aria insalubre e polverosa di New York, fra le macerie, così come le vite di coloro che non avranno più scampo…

La scena più raccapricciante per me, è sempre quella delle persone che si sono trovate a dover scegliere se morire bruciate vive o  saltare nel vuoto…scegliendo infine di unirsi a quei pezzetti di carta, in un volo liberatorio e drammatico, verso l’oblio. E poi il secondo aereo, la sorpresa di chi ha visto la scena con i propri occhi…la replica dello scempio, la stoccata finale che accelererà il crollo.  Il crollo. Neppure la fantasia e la sapienza grafica dei grandi di Hollywood avrebbe saputo rendere visivamente ed emotivamente  la distruzione dei due giganti..le Twin Towers che si sgretolano dall’alto al basso, mentre i piani si accasciano uno sull’altro, dando l’idea di un Domino infernale….

Proprio nell’ultima settimana, ho avuto occasione di rivedere i filmati di quei giorni e un’interessante intervista al Sindaco Rudolph Giuliani,criticato e ammirato, il protagonista assoluto e in prima linea dal primo impatto all’organizzazione dei soccorsi, fino al ripristino della funzionalità dei servizi cittadini..e – la beffa- tutto questo a un passo dallo scadere del suo mandato.

L’effetto è sempre lo stesso: occhi sgranati e pelle d’oca, con un senso di impotenza e tanta, tanta pena per tutte le persone che sono state colte di sorpresa in un’ordinaria giornata di lavoro, per le persone che erano sugli aerei schiantatisi sulle Torri, sul Pentagono, che hanno contato i secondi fino all’impatto mortale, un impatto che ha generato reazioni a catena di morte su morte. Pena per chi si è salvato ed ha appreso della perdita di cari e amici, come da un bollettino di guerra…e infine  la stessa pena si è trasformata in ammirazione verso gli eroi: pompieri e  forze dell’ordine, che si sono sacrificati, che sono rimasti intrappolati per salvare altre vite…è il loro mestiere, certo, ma nessuno può immaginare né tantomeno accettare eventi del genere. Nulla può sminuire o dare motivazione alla morte di qualcuno che si è sacrificato per gli altri, neppure il rischio proprio di una professione.

I Newyorkesi erano sconvolti, ma anche operosi. Man mano che saliva il livello dell’emergenza, non c’era distinzione di sesso ed età, tutti hanno contribuito in misura delle proprie capacità e possibilità…ancora una volta New York è passata oltre le diversità ed è divenuta un tutt’uno, animata da un solo obiettivo: reagire e rinascere.

Mi piace pensare che questa meravigliosa città – che amo molto – come una Fenice, sia risorta dalle fiamme…riacquistando fascino e profonda dignità, per sempre protetta dai suoi numerosi angeli ed eroi che voglio ricordare con un pensiero, in questo anniversario che  rattrista, ma che ricorda anche un messaggio vivo e forte di rinascita!

May God bless, our heroes and our angels…forever, in our hearts.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...