SCRIVERE

Scrivere è….

 

 Un bisogno prorompente, costante, viscerale… che fa gridare “eureka! Ecco l’idea!”

Una lampadina che quando si accende non può più essere spenta, fiamma viva che scalda l’anima dello scrittore…

Non è guardare le cose, ma saper guardare dentro, alle cose…

È svegliarsi la mattina, con un pensiero silenzioso, latente ma ben definito, che fa capolino nell’arco della giornata, fra gli impegni di lavoro, la casa, la famiglia…

È quello stato di trance in cui cade la mente, vigile, ma nel contempo concentrata altrove, nel traffico,sotto la doccia o davanti alla tv…

È l’ultimo pensiero della sera, l’ultimissimo, quello prima di cadere addormentati, è il sogno recondito, quello che  resta impresso fino al mattino, anche se offuscato, nebbioso… quello che lascia impresso nella mente un concetto chiaro, che rappresenterà l’eccitante persecuzione del giorno che verrà…

Tutto scorre, la vita, scorre, ma il pensiero resta fisso sull’impegno emozionante di sentire i tasti sotto le dita, appena possibile, appena sbrigato tutto il resto,mentre l’anima scalpita e reclama perché, stracolma di se stessa, vuole uscire fuori e tramutarsi in parole…parole dolci , cariche di significato, di sofferenza, di amore, di dolore, di terrore, di riso, di pianto…

E prendono forma persone nuove, vecchie conoscenze dell’io più profondo dello scrittore, che diventano compagne di vita, come un familiare, un amico vero. Con loro, attraverso le loro storie, lo scrittore rivive la propria vita e da corpo alla propria fantasia…senza sentirsi un creatore onnipotente, ma solo un elemento essenziale e partecipe  a tutto tondo ad ogni singolo frammento descritto, ad ogni pensiero. È esso stesso strumento delle proprie idee, dei propri personaggi, che anelano a farsi conoscere, a raccontarsi…

Scrivere è vivere in uno stato di smania costante, è sogno vigile, di chi coglie il significato dei gesti, delle situazioni, dei sentimenti, con sofferta minuzia, sempre, ogni momento, anche senza volere, uscendo da se stesso e immedesimandosi in…tutto quanto, come un attore, sentendosi tutto addosso, come uno strato di pelle.

Lo scrittore: magnete di idee, traduttore di vita.

 

…Questo è scrivere per me…e molto di più!!

Miriam 

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